07_09_2012 | PROVINCIA UNITA, VITALI: LA FORZA DI RIMINI NEI SUOI NUMERI, NON E’ UNA PARTITA POLITICA

Venerdì, 07 Settembre 2012

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PROVINCIA UNITA, VITALI: LA FORZA DI RIMINI NEI SUOI NUMERI, NON E’ UNA PARTITA POLITICA


Provincia unita: non è vero che i numeri sono contro Rimini. Il presidente Stefano Vitali lo dimostra con un report e, era ora, dando vita ad un tavolo istituzionale bipartisan e cioè chiamando a condividere i dati i parlamentari riminesi Elisa Marchioni (Pd) e Sergio Pizzolante (Pdl) e i consiglieri regionali riminesi Roberto Piva (Pd) e Marco Lombardi (Pdl). Rimini è forte per le sue infrastrutture, fiera, palas e aeroporto. “Dai dati emerge un grandissimo lavoro fatto negli ultimi 20 anni da quando Rimini è diventata Provincia, sulla qualità dei servizi”.


Rimini è forte per la sua presenza nelle partecipate con 48 milioni contro i 33 di Ravenna e i 28 di Forlì-Cesena. Anche la Camera di commercio di Rimini fa la parte del leone tra le romagnole per presenza nelle partecipate con 26 milioni contro Forlì-Cesena 3,5, Ravenna 2,8. Facendo un po’ di conti di può ben vedere come la presenza di Rimini nelle partecipate schizzi a 74 milioni contro i 31,5 di Forlì-Cesena e contro i 35,8 milioni di Ravenna.


Si tratta di un gap non pari a nulla nell’ambito della riorganizzazione istituzionale. Così come non è pari a nulla la qualità della sanità riminese dimostrata dal fatto a Rimini solo il 26 per cento dei pazienti si rivolge alle Asl di fuori provincia. Poco rispetto a Ravenna con il 31 per cento, a Forlì con il 39 per cento e a Cesena con il 44 per cento.


“Dobbiamo avere chiaro da dove partiamo con i numeri. Poi la politica alla fine potrà fare delle mediazioni, le sue sintesi, ma non possiamo giocare questa partita in maniera politica perché sarebbe un impoverimento per tutto il territorio, non solamente per Rimini”.


Lombardi: “La si smetta di pensare che il riordino non ci sarà”


«Mi fa piacere – ha detto Marco Lombardi - che si stia affrontando questo argomento in una sede istituzionale e non una sede di partito. Bisogna essere molto seri rispetto al riordino istituzionale. C’è un calendario ben preciso da rispettare che non cambierà nella sostanza anche se la corte costituzionale dovesse esprimere pareri negativi rispetto alla riforma. Bisogna quindi smetterla di pensare che questo riordino alla fine non ci sarà. Bisogna invece capire che esiste la possibilità di incidere in sede locale, anche visti i numeri del report, dati inconfutabili presi dalle Camere di commercio e da Bankitalia».


Pizzolante: “Non è detto che ci debba per forza essere un capoluogo unico”


«Oggi – ha detto Sergio Pizzolante – è nato il partito della città con obiettivi comuni, un tavolo istituzionale bipartisan che dovrà continuare a lavorare fino al compimento della riforma con la nascita della provincia Romagna, e non è detto che il capoluogo (e comunque non è importante quale sarà) debba essere per forza uno. Rimini può e deve puntare sui suoi 16 milioni (contro i circa 5 milioni della altre due province romagnole) di presenze turistiche e sul suo essere capitale del turismo per lavorare sulle questioni importanti che sono quella di mantenere tutti i presidi legati alla sicurezza e la Camera di commercio. Voglio anche precisare che, se oggi Rimini può sedere a un tavolo con pari dignità con le altre romagnole dipende dal lavoro fatto dai parlamentari sul governo perché i primi criteri messi a punto avrebbero portato all’abolizione della sola provincia di Rimini. Voglio anche aggiungere che se sarà possibile distribuire competenze e servizi, o ancora meglio mantenerli, anche al di fuori della città che sarà capoluogo, lo si deve all’odg approvato in Parlamento che io ho presentato».


Piva: “Finalmente si ragiona su cose concrete”


«Finalmente si è ragionato su cose concrete, su un tavolo istituzionale, senza ritornare su ragionamenti che non servono. I dati presentati, poi ci rendono protagonisti e non secondi a nessuno».


Marchioni: “Di fronte a una grande sfida, quella di organizzare meglio i servizi per i cittadini”


«La fotografia che esce dal report mostra come Rimini sia ricca di molti punti di forza nell’ambito della Romagna e sia essa stessa una eccellenza del territorio per la sanità e per la virtuosità nei conti. La provincia allargata, che si chiamerà Romagna o ‘romagnola’ non dovrà per forza avere un capoluogo unico, e comunque la questione sul quale sarà è marginale, ma piuttosto quattro capoluoghi diffusi. Siamo di fronte a una grande sfida, una grande opportunità. Rimini porta un valore importante. Il compito della politica è dare buone risposte ai cittadini e non decidere chi è più forte. In definitiva, il nostro compito è organizzare bene e in modo migliore i servizi per i cittadini».